TESSITURA DI PERLINE

 

Se stai leggendo questo articolo è perchè questa preziosa arte ti ha incuriosito!

Premetto: creare questo tipo di gioielli richiede molta pazienza, ma a lavoro compiuto la soddisfazione è unica!

Cosa c’è di più soddisfacente se non indossare monili creati da te stessa?

Quest’antica tecnica ha attirato donne da tutto il mondo, ogni nazione ha i suoi punti originari che messi tutti insieme compongono la Tessitura Di Perline.

 

 

Sicuramente il più famoso è il punto Peyote che viene dagli Indiani pellerossa del Messico e prende il nome dal fungo allucinogeno che cresce nel deserto, gli sciamani lo usavano per le divinazioni e lo portavano in una borsetta che era appunto fatta di perline.

Ai nativi americani hanno dato origine a vari punti, salendo verso l’America del nord troviamo le tribù dei Comanche e Cheyenne che usavano lo stesso punto e in era moderna si chiamava Brick Stich.

Tutti hanno tessuto a telaio, infatti gli abiti da sposa delle squaw erano fatti a telaio con pelle, perline, sassolini e piume.

C’è un punto il Saraguro che viene dall’omonima tribù che venne fatta prigioniera degli Inca e portata in Ecuador dove è diventata stanziale.

Altri punti molto famosi vengono dall’Africa come il punto Herringbone,  anche questo è il nome moderno perché l’originale è Ndbele dall’omonima tribù che lo ha creato, poi c’è il punto della tribù dei Pondo e i vari punti della tribù degli Zulu.

Il punto più antico risale all’epoca dei Faraoni ed è il punto Rete o Netting.

Ci sono poi i punti dell’est Europa, vedi i punti Russian Leaf, punto San Pietroburgo e Spirale Russa, il punto Herrigbone Plated che nasce in Giappone.

Alcuni punti si sono uniti fra loro, in passato conchiglie, semi  e perline sono stati la prima moneta e i manufatti finiti merce di scambio. Questo ha portato i manufatti ad uscire dai territori di origine, poi basti pensare agli africani che sono stati resi schiavi e portati in America per immaginare la fusione dei punti.

 

“Quindi dietro a questa tecnica c’è tanta storia e ci sono tante mani femminili che l’hanno creata e tramandata con Amore infinito, ed è con lo stesso Amore e Gratitudine che io la porto avanti.”

Queste sono le parole con cui Graziella, l’insegnante descrive il suo mestiere.

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